Il mortaio in legno d’ulivo: un ponte tra passato e presente

Il mortaio in legno d'ulivo: un connubio tra tradizione, natura e gusto

Il mortaio in legno di ulivo non è solo uno strumento di cucina, ma anche un simbolo di connessione con la terra e la tradizione. L’ulivo stesso è un albero di grande significato simbolico, rappresentando pace. Utilizzare un mortaio in legno di ulivo in cucina significa abbracciare una filosofia di cucina che valorizza il lento processo di preparazione e il rispetto per gli ingredienti naturali.

Il mortaio in legno di ulivo continua a essere apprezzato per la sua capacità di coniugare passato e presente, tradizione e innovazione. Utilizzarlo oggi significa non solo rendere omaggio a secoli di storia culinaria, ma anche mantenere viva una tradizione che continua a ispirare chef e appassionati di cucina in tutto il mondo.
regioni mediterranee per la sua abbondanza e le sue proprietà.

Preistoria e Antichità
Il mortaio e il pestello risalgono alla preistoria, Inizialmente realizzati in pietra, questi strumenti erano essenziali per macinare semi, cereali e altre piante commestibili. Con l’avanzare delle civiltà, la scelta dei materiali si diversificò, includendo il legno, e l’ulivo emerse come uno dei materiali preferiti nelle regioni mediterranee per la sua abbondanza e le sue proprietà. Ogni pezzo realizzato rispetta le tecniche tramandate di generazione in generazione. Questo metodo di produzione garantisce non solo la qualità del prodotto finale, ma anche la preservazione delle tradizioni culturali.

Il Pesto alla Genovese
Un classico della cucina italiana è il “Pesto alla Genovese”. Il suo nome evoca la tradizione, il gesto lento e sapiente di pestare nel mortaio di marmo con il pestello di legno. Protagonisti di questo rituale sono le foglie di basilico, i pinoli e l’olio extravergine d’oliva, ingredienti semplici che si trasformano in una sinfonia di sapori avvolgente e inimitabile.

Come preparare il Pesto alla Genovese

  • Per realizzare il pesto alla genovese, per prima cosa staccate le foglioline dai rametti di basilico e mettetele in un colino;
  • Sciacquatele brevemente sotto l’acqua fredda corrente;
  • Poi trasferitele su un canovaccio e asciugatele tamponando e sfregando delicatamente
  • Prestate attenzione all’incavo della foglia in cui si raccoglie l’acqua, dovranno risultare ben asciutte;
  • Prendete un mortaio di marmo e inserite all’interno gli spicchi di aglio privati dell’anima e divisi a metà;
  • Lavorate l’aglio con un pestello di legno fino ad ottenere una crema, a questo punto aggiungete i pinoli 6 e procedete nello stesso modo;
  • Quando li avrete ridotti in pasta, unite le foglie di basilico e il sale grosso;
  • Iniziate sempre prima con dei movimenti di percussione per poi proseguire con movimenti rotatori;
  • Abbiate cura di raccogliere con un cucchiaio gli ingredienti dai bordi interni del mortaio così da ottenere un pesto uniform;
  • Quando la consistenza risulterà cremosa e omogenea, aggiungete il Pecorino a tocchetti e pestate nello stesso modo per incorporarlo, poi unite anche il Parmigiano Reggiano DOP Stravecchio e fate la stessa cosa.

Quando tutti gli ingredienti saranno ridotti in crema versate l’olio e roteate il pestello ancora per pochi istanti. Il vostro pesto alla genovese è pronto per essere utilizzato!

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